FAA sta lavorando ad un Sistema Remoto di Identificazione per i droni Consumer

Pubblicato : 03/07/2017 15:45:00
Categorie : Notizie

FAA sta lavorando ad un Sistema Remoto di Identificazione per i droni ConsumerAnno dopo anno, i droni stanno diventando sempre più popolari tra le masse e le previsioni auspicano nel futuro più prossimo una crescita esponenziale. Questo, unito ad una sempre più viva industria del drone, ha creato per la FAA (Federal Aviation Administration la versione estesa dell’acronimo) un sacco di “mal di testa”. L’ultima proposta messa sul tavolo sarebbe quindi quella di creare un sistema remoto di identificazione al fine di migliorare la “rintracciabilità” dei piloti stessi.

Fin da quando i droni hanno iniziato a diventare più “consumer” per l’utente medio, è subito nata una bella diatriba tra gli hobbysti, che vogliono utilizzare il loro gioco super-tech liberamente e il regolatore del traffico aereo nazionale americano che puntava alla sicurezza delle persone. Nell’ultimo anno qualche passo, il primo, più interessante è stato l’ampliamento dello spazio aereo destinato al volo dei droni. A partire dal 2015, tutti i droni che pesano al decollo più di 450 grammi devono essere registrati.

In Maggio, la corte federale ha stroncato quella norma ma il Congresso ha riferito di star lavorando su una regolamentazione che vorrebbe reinserire l’obbligatorietà della registrazione.

A tutt’oggi, anche se un drone è registrato, e questo non significa necessariamente che le autorità possono vedere il numero di registrazione sul fondo del drone quando sta volando. Nell’ultima settimana, una nuova commissione si è incontrata per discutere una nuova regolamentazione in materia di identificazione dei droni. Settantaquattro organizzazioni, tra cui Amazon, Qualcomm e la NYPD, hanno partecipato a questa conferenza. Ogni gruppo naturalmente ha posto all’attenzione degli altri i propri interessi e le proprie ragioni per le quali vorrebbero e non vorrebbero uno spazio aereo senza restrizioni, raggiungendo una idea condivisa la quale vede, in primis, il ritorno in vigore delle norme FAA date al 30 Settembre.

Logisticamente, una sorta di controllo per il traffico aereo dei droni deve essere messo in piedi se il futuro dei droni andrà ad includere consegna di plichi o pacchi, droni medici, droni per internet (ricordati il caso di facebook) e naturalmente droni-poliziotto. I cieli stanno diventando sempre più affollati e pertanto è facile prevedere che non tutti i droni siano “ben-intenzionati”.

R. Ginebri

Condividi questo contenuto

Devi essere registrato

Clicca per registrarti

Aggiungi un commento