Dji

Con sede a Shenzhen, considerata la Silicon Valley cinese, DJI (abbreviazione di Dajiang Innovation Technology), è un’azienda tecnologica fondata nel 2006 da Frank Wang e attualmente rappresenta il 70% del mercato consumer di droni, secondo Frost & Sullivan, con un valore stimato di 10 miliardi di dollari. E' difficile credere che meno di dieci anni fa il giovane Wang stava fondando DJI nella sua stanza del dormitorio universitario. Adesso è cresciuta da un solo piccolo ufficio ad una forza lavoro globale di oltre 4.000 unità e Wang è diventato miliardario.

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DJI è attualmente presente negli Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Giappone, Pechino e Hong Kong, ma Wang ha costruito prototipi di controller di volo nella sua stanza del dormitorio universitario fino al 2006, quando lui e due compagni di classe si sono trasferiti in un centro di produzione di Shenzhen. Hanno lavorato in un appartamento di tre camere da letto con Wang a finanziare l'impresa utilizzando ciò che era rimasto della sua borsa di studio universitaria. DJI ha venduto il suo componente da 6000 dollari a clienti come le università cinesi e compagnie elettriche statali, che li hanno saldati sui telai di droni fai da te. Tali vendite hanno permesso a Wang di pagare un piccolo staff, mentre lui e gli altri ex studenti vivevano di ciò che restava delle loro borse di studio universitarie. "Non sapevo quanto grande il mercato potesse essere", ricorda Wang. "La nostra idea era di fare solo il prodotto, alimentare da 10 a 20 persone e avere una squadra".

La difficile personalità di Wang è uno dei motivi che ha portato in soli due anni quasi tutti i membri del team dei fondatori a lasciare DJI. Il CEO ha infatti dichiarato di essere un "perfezionista abrasivo" fino a riuscire ad allontanare tutti i dipendenti. Wang e la sua azienda sono sopravvissuti con i capitali di un amico di famiglia, Lu Di, uno dei maggiori azionisti con un 16% di azioni oggi del valore di 1,6 miliardi di dollari. La chiave per lo sviluppo è anche stato il migliore amico di Wang, Swift Xie Jia, che ha venduto il suo appartamento per investire in DJI e oggi detiene una quota del 14% del valore di 1,4 miliardi di dollari.

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E' stato in Muncie (Indiana) che Wang incontra Colin Guinn, che gestiva un piccolo buisiness di fotografia aerea ed era alla ricerca di un modo per girare video stabilizzati da un UAV. Guinn aveva contattato Wang via e-mail per vedere se la giovane società cinese avesse una soluzione. Wang stava lavorando esattamente su quello di cui Guinn aveva bisogno, un nuovo tipo di gimbal utilizzando accelerometri per regolare l'orientamento al volo in modo che il video fosse fluido, nonostante il volo traballante di un drone. Wang ha prodotto almeno treprototipi di gimbal prima di averne uno decente, riuscendo a capire come collegare il motore del drone al gimbal in modo che non avesse bisogno di un proprio motore, riducendo parti e peso.

Dopo aver inizialmente incontrato i dirigenti DJI a Muncie nel mese di agosto 2011, Guinn è volato a Shenzhen e, infine, formato la DJI Nord America, una filiale di Austin, in Texas. Volto a fornire droni al mercato di massa, con la benedizione di Wang. A Guinn è stato dato il 48% di diritti sulle vendite con DJI mantenendo il restante 52%. Guinn è stato messo a capo delle vendite del Nord America e gran parte della sua commercializzazione in paesi di lingua inglese, introducendo il nuovo motto per l'azienda: "Il futuro del possibile". Il rapporto inizialmente è andato bene. Wang ricorda Guinn come un "grande venditore", le cui "idee a volte mi hanno ispirato".

Entro la fine del 2012 DJI aveva messo insieme tutti i pezzi per un drone completo: software, eliche, telaio, gimbal e il controllo remoto. La società ha presentato il Phantom a gennaio 2013, il primo quadricottero pronto al volo, ready-to-fly, preassemblato che può essere portato dalla confezione in volo nel giro di un'ora. La sua semplicità e la facilità d'uso ha sbloccato il mercato al di là dei soli appassionati.

Più importante, il Phantom è stato venduto in tutto il mondo e oggi DJI trae circa il 30% delle entrate dagli Stati Uniti, il 30% dall'Europa e il 30% dall'Asia, il resto da America Latina e Africa. Questo è un motivo di orgoglio per Wang. "I cinesi pensano che i prodotti importati siano buoni e i prodotti made in China siano inferiori. Siamo sempre in seconda classe ", dice. "Sono insoddisfatto con il contesto generale, e voglio fare qualcosa per cambiarlo", aggiunge.

Entro maggio 2013, DJI ha tentato di acquistare la quota di Guinn della DJI Nord America, offrendo azioni globali che avrebbero dato all'americano un misero 0,3% del capitale, secondo gli atti giudiziari. Guinn esitò, sottolineando che è stato il lavoro del suo ufficio che ha portato al 30% delle vendite del Phantom negli Stati Uniti. DJI non ha lasciato spazio per la negoziazione e entro dicembre aveva bloccato le e-mail di tutti i dipendenti DJI Nord America e reindirizzato tutti i pagamenti dei clienti alla sede centrale in Cina. Con la notte di Capodanno i dipendenti erano stati licenziati e accordi sono stati presi per liquidare le apparecchiature dell'ufficio ad Austin. DJI ha chiuso l'anno con 130 milioni di dollari di entrate.

Guinn successivamente ha fatto causa nei primi mesi del 2014, anche se le parti alla fine hanno raggiunto un accordo stragiudiziale nel mese di agosto per una cifra non inferiore a 10 milioni di dollari, secondo alcune fonti. (DJI contesta questo dato, ma non ha voluto fornire un importo effettivo.) "Dire che non ho avuto nulla a che fare con il Phantom sarebbe divertente, proprio come dire che sono stato l'inventore del Phantom sarebbe esilarante", dice Guinn, che con molti dei suoi ex colleghi si è unito a 3D Robotics per cercare di affrontare il loro datore di lavoro passato.

Wang dice sui rivali che "è più facile per loro fallire, perché anche se hanno i soldi, DJI ne ha ancora di più, è più grande e ha più personale”. Il CEO ha detto fiero a Forbes che la sua azienda ha battuto i suoi rivali anche quando erano piccoli, quindi non ci sono ragioni per essere preoccupati ora. "Tutto quello che devi fare è essere più intelligente degli altri", è la sua strategia.

DJI produce una vasta gamma di prodotti UAV (Unmanned aerial vehicle) che comprende il Phantom, Flame Wheel , Spreading Wings, Inspire e Matrice oltre all’elettronica di volo e le Gimbal. I droni DJI vengono utilizzati sul set di Game of Thrones e il più recente film di Star Wars. La FAA, che soltanto a gennaio ha aperto i cieli degli USA agli operatori commerciali, ha finora approvato i droni DJI 10 volte più di quelli dei suoi competitori. Wang prevede di pilotare la DJI a un miliardo di dollari in vendite quest’anno (2016).

I prodotti DJI vengono ora utilizzati non solo dagli hobbysti ma anche da professionisti per le riprese aeree, il cinema, nell’agricoltura e nell’edilizia. L’obiettivo di DJI è sempre stato quello di rendere disponibile le più avanzate tecnologie con una interfaccia facile da utilizzare.

Ci sono stati diversi incidenti causati con droni DJI che hanno fatto i titoli dei giornali: uno che si schiantò sul prato della Casa Bianca, un altro utilizzato per far atterrare una bottiglia di scorie radioattive sul tetto dell'ufficio del primo ministro giapponese e quello utilizzato per infiltrare armi, droga e un telefono cellulare in un cortile della prigione vicino a Londra. Nonostante tutta la pubblicità non intenzionale Wang non pensa che si possa fermare la crescita del fenomeno droni.

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Tra i migliori droni prodotti da Dji troviamo il Phantom che rappresenta il simbolo di tutti i prodotti Dji. Il Phantom 1 è stato prodotto nel 2013 ed è subito diventato il primo drone pronto al volo più conosciuto nel mondo. Prima di questo infatti non esistevano modelli pronti al volo ma solo flame wheel da costruire. La costruzione a volte era complicata e per questo i droni non si erano mai diffusi nel mercato consumer.
Circa 6 mesi dopo a dicembre 2013 è uscito il nuovo modello ossia il Dji Phantom 2 che sarà il primo drone al mondo ad avere un gimbal con fotocamera già integrata. Nel 2014 grazie ad un aggiornamento con la versione visione plus finalmente tramite il segnale wi-fi il pilota di drone a terra poteva vedere le riprese che stava effettuando in tempo reale con un'applicazione dedicata tutt'ora utilizzata: la Dji Go.
Il Phantom 3 esce nell'Aprile 2015 e rivoluziona il mercato. Offerto in 3 versioni la standard, l'advanced e la professional copre tutte le fascie di mercato presenti nel settore consumer. I tre modelli si differenziano sia per la trasmissione video che per la qualità della telecamera. Le telecamere vanno dai 2.7k fino ad arrivare a 4k con ben 12 mega pixel dedicati alle foto professionali. Il segnale video parte da 500 metri dello standard fino ad arrivare a ben 3,5 km della versione advanced.
A Marzo 2016 esce il drone della Dji più innovativo al mondo il Dji Phantom 4. Lo stesso è stato prodotto con una partnership tecnologica con Apple e molte altre società leader nel mondo. Questo modello Dji è l'unico ad avere sul mercato un sistema anti collisione frontale molto avanzato che gli permette di schivare gli oggetti.

Grazie anche alle vendite dei droni Dji ad Settembre 2016 conta più di 6000 dipendenti in tutto il mondo ed un fatturato in continua crescita esponenziale. Sono numerosi i nuovi investitori e soprattutto tantissime le novità per tutti il 2016 e 2017. Dji non punta solo sui droni ma anche al mercato dei fotografi professionisti e del cinema con la produzione di camere e gimbal stabilizzati di alta qualità.
Dji ha tutte le caratteristiche per superare Apple a livello tecnologico e di fatturato nei prossimi anni. Nel 2015 Dji vince il premio come una delle 3 società più innovative al mondo. Pensate che gli altri 2 competitor erano Tesla e Google.